Ringraziamo l'editori italiano del libro Trilobiti che contiene questa lettera, Minimum Fax. L'università West Virginia & Regional History Center, West Virginia University Libraries. E il traduttore Marco Piazza (https://countryzeb.wordpress.com/)

 

 

Mille grazie per la vostra attenzione

una lettera di Breece D’J Pancake

 

Alla Mary Roberts Rinehart Foundation, One Blue Ridge Lane Charlottesville, va 21 marzo 1978 Mary Roberts Rinehart Foundation 516 Fifth Ave. Room 504 New York, ny 10036

 

 

Gentili Signori: Desidero essere preso in considerazione come candidato per il premio della vostra fondazione, in modo da poter completare cinque racconti e gettare le basi per una raccolta e per il mio primo romanzo. Il mio primo racconto, «Trilobiti», è apparso sul numero di dicembre 1977 dell’Atlantic Monthly, e la stessa rivista ne ha da poco acquistato un secondo, «Legno secco», per una prossima pubblicazione. Un terzo racconto, «Quante volte», è stato accettato e verrà pubblicato a breve su Nightwork (una rivista locale di Richmond). Vorrei completare i seguenti racconti: In «Joe Holly and Buck», due campagnoli, uno nero e uno bianco, diventano amici a bordo dell’autobus che dalle colline e le miniere di carbone del West Virginia li sta portando verso le fabbriche di auto di Detroit, alla ricerca di [qualcosa di] meglio che fare i minatori. Una volta arrivati, il nero si adatta velocemente alla vita di città, mentre [ 189 ] il bianco si ritrova risucchiato in un ghetto di campagnoli, e il suo unico contatto con le luci della città è quando incontra il suo amico nero nelle sale da biliardo. 

Il racconto parla del tentativo di Joe di lasciare il ghetto, che però alla fine ha la meglio, e all’uomo non rimane che tornarsene sconfitto alle colline. «Conqueror» è una storia di alcolismo e di guerra. Un veterano, cinquantanovenne e invalido, porta suo figlio a fare un’ultima gita in tenda prima che il ragazzo parta per il college e, per la prima volta davanti a lui, l’uomo si sbronza con vodka e Pepsi. Il ragazzo rimane stupito, e l’uomo gli spiega perché una volta beveva (per via di ciò che aveva visto in Germania, per quello che gli uomini si facevano a vicenda), perché sta bevendo in quell’istante (a causa delle atrocità che non ha mai raccontato a nessuno), e perché si aspetta che il figlio vada a compiere il suo dovere in Vietnam. I due litigano, mentre il ragazzo tracanna un liquoraccio. Poi il vecchio si ritira in tenda, lasciando il ragazzo davanti al fuoco per tutta la notte. Il ragazzo non ha paura, se non forse per suo padre. «Of Time and Virgins» è il flusso di coscienza di un giovane che cerca di decidere se fare una proposta di matrimonio a una vergine appena conosciuta. Il giovane ripercorre le quattro grandi storie d’amore della sua vita e si rende conto che ogni volta, seppur con modalità diverse, la promiscuità sessuale ha avuto la meglio. Alla fine capisce di essere impuro, ma non in modo irreversibile. E poiché è rimasto con questa ragazza per più di un anno senza andarci a letto, capisce che per lui è più importante di qualsiasi altra e il giorno seguente si decide a farle la proposta. «Una stanza per sempre» è pressappoco ciò che ne sarebbe di Huck Finn se gli si togliesse la zattera. Un narratore, senza nome e orfano, lavora temporaneamente a bordo di un rimorchiatore sul fiume Ohio, come rifugio dopo il recente congedo dalla Marina. Durante l’ultima notte di libera uscita, incontra una giovane prostituta che lo schernisce per tutto ciò che lui vuole: casa, famiglia, amore. Dopo aver litigato, in un bar sulla banchina, l’ultimo giorno dell’anno, la ragazza va in un vicolo dove più tardi lui la ritroverà con entrambi i polsi tagliati. Ma la pioggia fredda ha coagulato il sangue, quindi la ragazza si salverà. Fino a quel momento il ragazzo si è sempre inzuppato di autocommiserazione e whisky, ma adesso capisce che la sua vita non è poi così male. Lascia la ragazza al bar, affinché la soccorrano, e torna sulla sua imbarcazione. «Southern Crescent» è un tributo alla morte di un buon impiegato dei trasporti e di un uomo onesto. Claude, veterano in pensione dalla Air Force e distrutto da un cancro allo stomaco, fa un’ultima corsa sul treno che prendeva ai vecchi tempi. Nel vagone ristorante si mette a conversare con un giovane studente universitario che sta andando dalla Virginia a Washington per un colloquio di lavoro. Lungo il tragitto lo studente non vuole riconoscere che la vita di Claude sia migliore della sua. È soltanto quando i due vengono aggrediti, coltello alla mano, nel bagno della Union Station, e Claude respinge gli aggressori facendo finta di avere una pistola, che lo studente riconosce la propria inettitudine. Penso di poter completare questi racconti in cinque mesi. Per l’affitto di questa cella di tre metri quadrati (anche la  volpe ha una tana) spendo cinquantacinque dollari al mese, e per mangiare ne spendo circa 125 al mese. Ho venticinque anni, sono single e ho un contratto come assistente per insegnare la prossima sessione autunnale all’Università della Virginia. Mi sono laureato (nel ’74) alla Marshall University, e spero di ottenere un Master dall’Università della Virginia l’anno prossimo. In precedenza, per due anni, ho insegnato alle scuole superiori militari. Mille grazie per la vostra attenzione.

 

Cordialmente,

[firmato] Breece D’Jon Pancake

 

1. Di queste cinque proposte di racconto è rimasto solo un frammento di «Conqueror» e la versione finale di «Una stanza per sempre». L’idea per «Joe Holly and Buck» deriva senza dubbio dall’amicizia di Breece con James Alan McPherson, «Of Time and Virgins» dalla sua relazione con Emily Miller, e «Southern Crescent» dalla sua amicizia con Wyatt «Duck» Gay.

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