Pralève e altri racconti, di Lalla Romano

 

Pralève e altri racconti di montagna è la raccolta di racconti di Lalla Romano, composta e pubblicata da Lindau, in libreria dal 22 Giugno.

 

Pubblichiamo la prefazione al testo a cura di Giovanni Tesio, e l'incipit di Pralève.

Una coltre di verde, finalmente tradotti in Italia i racconti di Eudora Welty

 

 

Eudora Welty può tranquillamente diventare una maestra del racconto breve, e in Una coltre di verde ve ne sono di pressoché perfetti. La sua è una forma letteraria precisa e difficile, e al contrario di quel che vorrebbe una diffusa e popolare superstizione, non risponde a formule che si possano apprendere per corrispondenza. 

Ne I Racconti, tutta l'arte affabulatoria di Paolo Volponi

 

 

Il lettore di queste dodici short stories scritte lungo quasi un cinquantennio ha il privilegio di trovarsi davanti a una sorta di Ur-narrazione, ovvero al nucleo piú elementare che abita ogni romanzo di Paolo Volponi e che coincide con il suo stesso principio primario di affabulazione legato all’oralità e all’esperienza: alle forme di rappresentazione piú semplici ma anche piú profonde e inafferrabili. Ciò è reso possibile innanzitutto dall’occasione e dallo statuto di questi brevi testi. 

 

Oggetti solidi, Virginia Woolf

 

La lezione che ha imparato dalla lettura di Čechov, una lezione di libertà sulla «inconcludenza», ovvero proprio su quella sensazione che dapprima genera «sconcerto» e poi si trasforma nella scoperta di «un gusto squisitamente originale ed esclusivo», in grado di scegliere e ordinare infallibilmente tutti i suoi elementi.20 I russi mettono in gioco e al centro della loro ricerca l’anima, il loro «principale personaggio», e della loro letteratura insegnano un senso «assai coraggioso», perché per riconoscere la loro melodia bisogna mettere insieme note fatte suonare una volta qui e una volta là. 

Imparare a scrivere con i grandi, di Guido Conti

 

Spesso lo scrittore russo inizia con un’indicazione temporale molto precisa, quasi una didascalia, seguita da una breve descrizione. In tali casi, solo alla fine della frase o del paragrafo pone il protagonista al centro dell’azione. Rileggiamo l’incipit di Angoscia: «Crepuscolo serale. A grosse falde la neve bagnata turbina pigramente intorno ai lampioni appena accesi e si depone in lieve, morbido strato sui tetti, i dorsi dei cavalli, le spalle, i berretti. Il vetturino Iona Potapov è tutto bianco come un fantasma». Ma questo è solo uno dei molti esempi possibili.

 

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