Stelle Ossee di Orazio Labbate, studioso del gotico.

 

Orazio Labbate è uno studioso del genere gotico: numerosi sono i suoi articoli di approfondimento, apparsi su svariate riviste letterarie negli ultimi anni; il suo stesso romanzo d’esordio, Lo scuru (Tunué, 2014), presenta originali tratti d’unione tra i codici propri del gotico e un elemento locale e identitario: la lingua siciliana, la sua letteratura e le sue figure ancestrali.

Tutti i racconti di Andrea Carraro, una fenomenologia del male.

 

 

 

Nel libro si potrebbero rintracciare due diversi filoni, tra loro congiunti: la nuda descrizione della violenza del “branco” (“L’altalena”, “Dopocena”)  -  feroce, esplicita, legata alla cronaca nera (e anche memore dei film di Scorsese), e poi la  indagine su una   violenza più nascosta, sottile, latente, quella della piccola borghesia, con tutto il suo carico di frustrazioni non dette e angosce inespresse (“Il gioco della verità”, “La lucertola”). Al centro una  disincantata fenomenologia del male, 

Gennaio senza nome.

La scrittura come nostos di Max Aub.

 

Come riuscire a guardare da dentro gli eventi che ti hanno cambiato la vita e allo stesso tempo assumere verso di essi un atteggiamento straniante? Come recuperare il passato cicatrizzandone il dolore senza risolverlo? E come far parlare i fatti, osservarli da più e più angolature senza perdere di vista il punto di vista personale, soggettivo e profondo di chi quei fatti li ha vissuti sul proprio corpo?

 

Il karma del pinolo


Diciassette sono i racconti che compongono Il karma del pinolo (Del Vecchio editore) di Luigi Cecchi, un autore noto al pubblico soprattutto per la produzione di comic strips dominate da nonsense e situazioni paradossali. Una raccolta intrisa dell’immediatezza tipica del fumetto e della sua capacità di osservare le cose attraverso un linguaggio temerario, mai timoroso di incappare nelle faziosità della retorica narrativa. E questa capacità, qui, anche in assenza di vignette, si mostra in tutta la sua esuberanza e poliedricità. 

Fama, Daniel Kehlmann

 

Daniel Kehlmann diventa un autore conosciuto a livello internazionale nel 2005, con la pubblicazione del romanzo Die Vermessung der Welt (La misura del mondo, Feltrinelli, 2006), storia romanzata e reinventata delle vite di Alexander von Humboldt e Carl Gauss. Pochi anni dopo esce la sua seconda opera, la raccolta di racconti Ruhm - Ein Roman in neun Geschichten (2009). In Italia è pubblicato da Feltrinelli nel 2010 dal titolo Fama – Romanzo in nove storie.

Del romanzo c’è ben poco, si tratta tuttavia di un’interessantissima e ben congegnata raccolta di racconti, dove le connessioni a volte tenui a volte fondanti per la trama si distendono fra una storia e l’altra come una ragnatela che ne moltiplica e rispecchia i significati.

In un palmo d'acqua, Percival Everett

 

Nove racconti per dipingere il romanzo di un luogo al di là dei luoghi, il fascino del West dove il deserto si accumula a ridosso dei giorni e tratteggia uno scenario tutto pieno nonostante lo spazio, l’interminabile spazio, che sembra suggerire.

Lince Rossa e altre storie, Rebecca Lee

 

Lince Rossa e altre storie è una raccolta di racconti della scrittrice americana Rebecca Lee, portati in Italia dall’editore Clichy, con la bella traduzione di Sara Reggiani, nella collana Black Coffe.

Il primo racconto, Lince Rossa, ha un incipit all’apparenza innocuo:

 

“È la terrina a farmi paura”

 

 

 

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