In vetrina, William Trevor con Peccati di Famiglia

 

Trevor è maestro di maggiori sottigliezze nella misura del racconto. È in questa forma che il suo occhio scruta a fondo psicologie, relazioni umane e paesaggi 

 

Tigre per sempre, Horacio Quiroga

 

La finzione speculativa borgesiana e il realismo magico ricoprono la letteratura latinoamericana come una coltre – sotto questa coltre, prima di essa,  si trova Horacio Quíroga.

Con Tigre per sempre (2016) Einaudi propone un’antologia di racconti di un uomo molteplice – dandy, inventore, amante della natura selvaggia – scelti e disposti secondo il criterio dell’ambientazione: nella prima parte del libro si trovano i racconti della selva, nella seconda quelli urbani.

Racconti Edizioni, una nuova casa editrice che pubblica solo racconti

 

Con molto piacere, da oggi ospitiamo la neonata casa editrice RACCONTI EDIZIONI: un progetto che mira alla pubblicazione di soli racconti di autori stranieri, italiani, contemporanei e non. Il progetto nasce da un'idea di Stefano Friani ed Emanuele Giammarco, entrambi con passate esperienze lavorative in Einaudi e Il Saggiatore. In casa editrice anche Leonardo Neri, che si occupa della redazione web e del blog correlato alla casa editrice ALTRI ANIMALI. Per il momento lasciamo a loro la parola per presentarvi il progetto e il catalago con le prime uscite di Maggio.

L'amante fedele, Massimo Bontempelli

 

Nel 1953 vinceva il premio Strega con una raccolta di racconti, L’amante fedele, Massimo Bontempelli la cui poetica, riassunta nella vaga espressione di realismo magico, si proponeva di offrire al pubblico materiali narrativi pieni di ricca affabulazione, e di suggestioni da cui ricavare il senso del meraviglioso insito nel reale. In questa prospettiva, quei quindici racconti riproposti oggi in una nuova edizione per la Collana Kufferle di Incontri Editrice, possono aiutare a comprendere ricchezza e limiti della scrittura di Bontempelli.

Dal passato, i racconti di Janet Frame

 

Con la bassa marea tutta l'acqua è risucchiata nel porto, e la laguna non c'è. C'è solo una distesa di sabbia, grigia e sporca, ombreggiata di pozze scure d'acqua di mare, dove se sei fortunato puoi trovare un polipo neonato, la carcassa arancione screziata di un granchio, o il relitto sommerso di una barchetta giocattolo. 

In Vetrina

 

Ramblas e altri racconti, di Andrea Briganti. Una carrellata di personaggi e di luoghi raccontata in otto racconti proposti da Diabasis

Racconti per gli acquisti

 

D'accordo, dopo aver letto la citazione di McLuhan qui sopra, qualcuno storcerà il naso. Qualcun altro dirà che la pubblicità al limite può essere un piacevole intrattenimento ma che di sicuro non è arte e che è solo una forma di  mercificazione della scrittura (il pubblicitario Philip Dusenberry era solito ripetere: “Ho sempre pensato che lo scrivere annunci pubblicitari si collochi al secondo posto tra le attività di scrittura più lucrative. Al primo posto c’è la richiesta di riscatto”).

Eppure ci sarà anche qualcuno che, come me, dirà che in effetti gli è capitato di commuoversi di più per lo spot di una birra che per “Love Story”. 

Lacrime, si va in scena: Gesualdo Bufalino

 

In un racconto che pure ha nel crudele sconcerto della sua frase di chiusura un capolavoro di beffardo scintillio narrativo, l'incipit non è meno folgorante. Per la ragione opposta; per la sua dimessa prosaicità: "Era stanca" dice Bufalino di Euridice, immediatamente introducendo il suo progetto di riduzione del mito a cose terrene, il cui obiettivo ultimo è quello di strappare il velo dell’idillio favolistico da uno scenario che invece abbonda di frustrazioni e meschinità.

IN VETRINA

 

 

I nuovi racconti editi da Gorilla Sapiens. Il Paziente crede di essere, di Marco Giovenale.

In uscita il 3 Marzo 2016

Osservatorio esordiente

Un'altra estate

 

Uscire la sera no, stare con gli amici la domenica neanche e il pomeriggio sempre in casa. Vallo a dire a mio padre, il motorino non voleva comprarmelo, una ragione particolare non c’era, se c’era non usciva dalla sua bocca e immaginarla non serviva a niente.

Quattordici anni. Altrove avrei trovato una soluzione, invece a Migliara potevo spostarmi solo in auto coi miei genitori, in corriera per andare a scuola o in sella a un altro motorino se qualcuno fosse stato tanto gentile da propormelo e se i miei non l’avessero saputo.

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