Cos'è il reale? La piena, di C.D.Martinez

di Alfredo Zucchi

Scrivere un racconto non è lo stesso che scrivere un libro di racconti. Senza entrare nei dettagli dei fattori di marketing editoriale che conferiscono a un libro una certa immagine e una certa identità, si possono distinguere due tipologie di libri di racconti: quelli di carattere antologico e quelli invece i cui testi presentano un tessuto o membrana che li tiene legati insieme.

 

Il Campiello Opera Prima alla raccolta di Francesca Manfredi

di Marina Bisogno

Il Campiello Opera Prima 2017 se l’è aggiudicato una raccolta di racconti. Parliamo di Un buon posto dove stare (La nave di Teseo editore) Con una scrittura delicata e risoluta, che non teme il fondo di quel che sfiora, Francesca oscilla tra atmosfere esistenzialiste e oniriche, a volte tenebrose. 

Orsetto

di Mary Miller

Dopo il successo del suo romanzo di esordio, 'Last Days of California', Mary Miller torna con una raccolta di racconti che la riconferma come una delle voci più crude e taglienti della sua generazione di scrittori americani.

Per gentile concessione dell'editore, pubblichiamo 'Orsetto' contenuto nella raccolta Happy Hour, edito da Balck Coffee edizioni.

Una persona accanto

di Marco Rossari

 

The Florentine Leterary Review (The FLR) è la rivista che propone racconti e poesie di autori contemporanei italiani, in italiano e in inglese. 

Pubblichiamo il racconto di Marco Rossari, contenuto nel numero 2 della rivista The FLR.

Stelle Ossee di Orazio Labbate, studioso del gotico

di Alfredo Zucchi

IOrazio Labbate è uno studioso del genere gotico: numerosi sono i suoi articoli di approfondimento, apparsi su svariate riviste letterarie negli ultimi anni; il suo stesso romanzo d’esordio, Lo scuru (Tunué, 2014), presenta originali tratti d’unione tra i codici propri del gotico e un elemento locale e identitario: la lingua siciliana, la sua letteratura e le sue figure ancestrali.

I Replicanti di Luigi Pirandello

di Antonio Tedesco

Stefano Giogli si accorge un giorno che Lucietta, la donna che forse ha un po’ troppo frettolosamente sposato, non ama lui in realtà, ma l’idea di lui che ella si è minuziosamente costruita nella testa. Una sorta di clone mentale rivisto e corretto a proprio uso e consumo, e nel quale il povero Stefano, ridestatosi dall’iniziale ubriacatura dell’innamoramento repentino, non si riconosce. Eppure si rende conto suo malgrado di essere ormai prigioniero di quest’altro uomo a lui estraneo e che invece è per la moglie l’unico vero Stefano che esiste.

Tutti i racconti di Andrea Carraro, una fenomenologia del male

di Filippo La Porta

Nel libro si potrebbero rintracciare due diversi filoni, tra loro congiunti: la nuda descrizione della violenza del “branco” (“L’altalena”, “Dopocena”)  -  feroce, esplicita, legata alla cronaca nera (e anche memore dei film di Scorsese), e poi la  indagine su una   violenza più nascosta, sottile, latente, quella della piccola borghesia, con tutto il suo carico di frustrazioni non dette e angosce inespresse (“Il gioco della verità”, “La lucertola”). Al centro una  disincantata fenomenologia del male.

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